Adolescenti, a Bologna nasce un’alternativa alla scuola tradizionale

Riscoprire la voglia di imparare, per chi ha abbandonato la scuola “tradizionale”. Oppure scegliere un tipo diverso di educazione per i figli, per i genitori che non credono troppo nel “sistema”. Si rivolge un po’ a tutti Bologna Edu Action (Bea), il nuovo progetto alternativo alle classiche superiori che verrà presentato domenica 8 ottobre dalle 17 alle 20 nella sede di via Veneto 5. Tra i fondatori c’è Costanza Nadalini, educatrice e referente dell’area didattica, nonché agente del cambiamento per Italia che cambia al pari di Daniele Quattrocchi e Valeria La Pietra. Gruppo al quale si è aggiunta anche Sonia Persichini, psicologa e insegnante di inglese.
Costanza, che cos’è esattamente Bea?
“Non siamo una scuola riconosciuta, siamo un’associazione che però si propone anche di accompagnare i ragazzi che desiderano sostenere l’esame di maturità per poterlo dare da privatisti. Ci rivolgiamo alla fascia di età che va dai 13 ai 18 anni, offrendo un modello educativo personalizzato, che parte dall’esperienza e dalle esigenze dei giovani. Le lezioni frontali saranno brevissime, favoriremo invece una conoscenza di tipo pratico, che parte dal corpo, dal fare. Usciremo molto: andremo nei musei, nei parchi, nelle botteghe, nei Fab Lab. Vogliamo esplorare il campo delle nuove discipline legate al benessere, delle tecnologie, dei mestieri artigiani”.
Avete già degli iscritti?
“Abbiamo diverse famiglie interessate. A breve apriremo le iscrizioni per poi partire, con un piccolo gruppo, dal 17 novembre. La nostra riflessione è partita dall’analisi del tasso di abbandono scolastico nella fascia di età delle superiori ma anche dalla fascinazione subita nel vedere Artademia, il progetto milanese che si definisce la prima non-scuola al mondo. Sui bimbi piccoli di sperimentazioni e alternative ce ne sono, adesso si parla tanto di homeschooling e scuole steineriane. Sui più grandi, invece, abbiamo riscontrato un vuoto”.
In che relazione vi porrete, rispetto alla scuola “classica”?
“Non vogliamo entrare in competizione, anzi. In futuro ci piacerebbe avviare delle sinergie e delle collaborazioni. Chiaro, però, che in questa fase sia necessario creare qualcosa di completamente nuovo. Il nostro obiettivo è abbinare le materia tradizionali a un lavoro di crescita personale dei ragazzi, che dopo cinque anni qui dovranno avere ben chiari i loro obiettivi le loro aspettative e le loro aspirazioni. Vogliamo evitare che si affaccino al mondo del lavoro avendo ‘sbagliato’ tutto il percorso precedente perché non in linea con se stessi e i propri sogni”.

Qui la pagina Facebook
Per prenotare la propria partecipazione all’open day di domenica, scrivere a bolognaeduaction@gmail.com o contattare il numero 339 3434850. È previsto un contributo a offerta libera a partire da 10 euro per l’aperitivo/buffet. Il ricavato sarà completamente trasferito sulla piattaforma di crowdfunding www.produzionidalbasso.com/project/bea-bologna-edu-action in cui è in corso la campagna di raccolta fondi del progetto. Le realtà che che sostengono BEA sono Italia che cambia, Artademia, Zoè Teatri, Vivere Sostenibile, Coworking del Sé, Campi Aperti, Transition Italia, Teatra’ndo vai, Agenti del Cambiamento, Arti Eterne, Coordinate Cartesiane.

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