E’ morto a tre anni, soffocato da un pomodoro. Da un ciliegino colto direttamente nell’orto di casa. La piccola vittima si chiamava Michele Pozzi e abitava a Suzzara, in provincia di Mantova. Come informano i media locali, mercoledì sera l’ortaggio si è bloccato nella trachea e tutte le manovre di soccorso sono state inutili. Prima ci ha provato il padre con la manovra di Heimlich, poi un vicino medico e poi il personale sanitario accorso prontamente dopo la chiamata. Un’ora e mezza di rianimazione non ha salvato il piccolo Michele. I medici alla fine sono riusciti a estrarre il pomodoro ma troppo tardi: il piccolo, che è stato intubato e a cui sono state prestate tutte le cure del caso, è morto di fronte ai genitori, ai nonni materni e al fratello. Erano appena tornati dalle vecanze.

Una ricerca del professor Dario Gregori, docente all’Università di Padova sugli incidenti da corpi estranei nei bambini ha recentemente dimostrato che gli oggetti più pericolosi, contrariamente a quanto si pensi, non sono i giocattoli con le loro piccole parti ma, piuttosto, quelli di uso comune. Tra questi quelli industriali come i magneti (se ne viene ingerito più di uno, i magneti si attraggono all’interno dello stomaco e creano perforazioni nelle pareti intestinali) e le batterie che non soffocano il bambino, ma dopo 10-14 ore si corrodono nelle stomaco e creano ulcere interne pesantissime. “In questo caso al minimo dubbio è necessario recarsi al pronto soccorso, anche se il bambino sta bene”, ha spiegato a ER Mamma tempo fa il professor Gregori. Altri pericoli per i bambini provengono dall’ingestione di monetine e di articoli di cancelleria come i cappucci delle penne non forati. Infine, il cibo, con noccioline, mandorle, würstel (negli Stati Uniti viene chiamato perfect killer perché ha la forma perfetta di un tappo e per il tratto faringeo è pericolosissimo), lische di pesce ed ossa.