Entra in scena Don Agostini Fornasari, parroco di Fratta Terme, nel processo a carico dei genitori di Rosita Raffoni, la 16enne che nel giugno del 2014 si suicidò buttandosi dal tetto del liceo classico di Forlì. Processo che vede, sia per la madre che per il padre, l’accusa di maltrattamenti e, solo per il padre, quella di istigazione al suicidio. 

Come riporta Il Resto del Carlino, il prete ha fatto della famiglia un ritratto diverso rispetto a quello emerso finora. E scaturito anche dalla lettera che la ragazza scrisse prima di morire. Fornasari ha parlato di una coppia sconvolta dal suicidio della figlia, di una madre molto brava e che insegnava catechismo: “Ricordo che venni accompagnato da un carabiniere all’obitorio. Fu una cerimonia privata, con benedizione della salma. Il padre della ragazza si raccomandò di ‘non essere sbrigativo’. Così facemmo diverse letture religiose”.

Dalla testimonianza di un’insegnante di Rosita, invece, era emersa una grandissima sofferenza familiare.