Schoolchildren embracing happy. Multi cultural racial classroom.

“Ti sta bene che sei caduta. È a terra che devono stare i negri”. Questa la frase che una bambina di otto anni si sarebbe sentita rivolgere da un compagno mercoledì mattina a un centro estivo di Riccione, per poi sentirsi ribadire – da un altro bambino – “io vicino a una negra non ci sto”.

Una storia di razzismo raccontata da Il Corriere di Romagna, che scrive come la madre, italiana della provincia di Rimini, si sia sfogata su Facebook: “Dovete iniziare a insegnare ai vostri figli il rispetto per il prossimo a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dalla nazionalità. Quel che è successo fa male all’anima e mi fa capire come le generazioni future abbiano il vuoto dentro e covino l’odio per il prossimo, soprattutto se diverso. Non me la prendo con i bambini ma coi i genitori che invece di insegnare il rispetto reciproco e l’amore per il prossimo inculcano l’odio e il razzismo nelle teste e nei cuori dei propri figli”.

La bambina, rincuorata dagli altri bambini e dagli educatori, avrebbe espresso la volontà di non tornare al centro estivo.