Quaderni scuolaMille e-mail, tutte con la stessa frase. Le ha ricevute dai genitori in protesta Monica Rossi, consigliere provinciale con delega all’istruzione della provincia di Forlì–Cesena, nonché insegnante e sindaco di Mercato Saraceno. L’e-mail bombing è scattato a causa del fatto che molte famiglie non hanno accettato la sede scolastica assegnata ai figli: “Le scuole e la loro assegnazione logistica sono una cosa molto importante – ha detto Rossi a Cesena Today – e che non può essere regolata secondo un’ondata emotiva, bensì calibrando tutti gli aspetti come si sta facendo”.

Il caso riguarda le superiori di Cesena, in particolare i licei liguistico, classico e scientifico. Tutto è iniziato in gennaio quando il liceo classico Monti, prima favorevole a spostare un gruppo di diciannove classi dal “Cubo” ai locali liberi presso dello scientifico Righi, ha cabiato idea, tornando sui propri passi. E sono iniziati i malumori degli studenti, delle famiglie e dei dirigenti.

“Miriamo – ha detto Rossi – a creare tre poli: liceale, tecnico – economico – professionale, agrario – geometri. Al momento, considerando che le proiezioni future ci danno un calo delle iscrizioni alle superiori si ritiene che non ci sia bisogno di nuove strutture, anche perché l’andare a regime dell’università permetterà di avere a disposizione un’altra superficie didattica in piazza Aldo Moro che completerà il bisogno di locali dei licei”.