“Io no”. Quando in una relazione c’è violenza, non è detto che debbano essere le donne a scappare e denunciare. Possono farlo anche gli uomini. E sabato 25 febbraio alle 21, al Teatro Binario di Cotignola, lo spettacolo di Patrizia De Palma porterà in scena per la prima volta anche un uomo, Davide Mascanzoni. Sarà lui a dire basta, diversamente dalle altre tappe del tour, quando erano state le attrici Katia Cospito, Giovanna Randi e Serena Fornaro a prendere consapevolezza e scegliere di interrompere la spirale di violenza di cui erano vittime.
Lo spettacolo nasce da lontano: “Mi sono traferita a Ravenna otto anni fa da Roma – racconta l’autrice, regista e sceneggiatrice – lasciando il mondo della danza, che era stato il mio mondo. Avevo lasciato nel cassetto un progetto sulla violenza, tema sul quale avevo già fatto un mio percorso, perché in parte quell’esperienza l’ho vissuta anche io. Una serie di incontri magici con gli ambienti del ballo e del teatro mi hanno spinta a contintinuare su questa strada. E oggi devo dire che grazie allo spettacolo ho fatto pace con il mio passato”.

Patrizia De Palma, col tempo, ha capito che le prospettive dalle quali la violenza dev’essere guardata sono molte e i luoghi comuni altrettanto: “Si danno per scontate parecchie situazioni. E uno degli aspetti meno valutati è il ruolo dell’uomo. Quando si invitano le donne a ribellarsi e rivolgersi alle forze dell’ordine, non si pensa mai agli uomini, al loro potere di scelta. Tutti noi, uomini e donne, abbiamo spinte di rabbia. Ma scegliamo ogni volta se assecondarle o no, se agire violenza o no. Così come la donna decide se restare o andare via, l’uomo può decidere se smettere o continuare”.
Cose di cui la regista parla spesso anche con le sue figlie di 23 e 13 anni: “Credo sia giusto che sappiano, nascondere non serve. Credo sia giusto educare e insegnare, al contempo, a riconoscere alcuni segnali: piccoli gesti che possono portare a grandi eventi”.
E il senso di colpa, la vergogna, la paura sono tipici anche di quando ci si sente sole, svuotate, violentate dalla vita stessa. Emozioni che ha provato, nella sua vita, anche la cantante Sonia Davis di cui avevamo raccontato la storia qui. Sonia è parte integramte dello spettacolo, esperienza della quale è molto grata: “Sulla violenza avevo già lavorato nell’ambito del progetto ‘Dive’, un gruppo di cantanti donne che il primo anno, per l’associazione ‘Doppia difesa’ di Michelle Hunziker, ha pubblicato il cd ‘Non siamo sole mai’. Canzone che canto alla fine di ‘Io no’. Sul palco porto anche ‘Gli uomini non cambiano’ di Mia Martini: a emozionarmi, in particolare, sono le parole ‘gli uomini che cambiano sono quasi un ideale che non c’è‘. E poi ‘La notte’ di Arisa, ‘She’ di Charles Aznavour e ‘This is a man’s world’ di James Brown’. Un’emozione dietro l’altra”.
Lo spettacolo arriverà il 31 marzo alla sala del Carmine di Massa Lombarda.
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