L’avrete vista decine di volte sul web: è la foto di una coppia di uomini canadesi – Frank Nelson e Bj Barone, entrambi a petto nudo – che in sala parto stringono Milo, il figlio appena nato grazie alla gestazione per altri (in gergo, maternità surrogata). 

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La foto di Lindsay Foster (dal profilo Facebook di Frank Nelson)

Peccato che la foto, scattata da Lindsay Foster per un progetto a sostegno della surrogacy, sia stata presa – come scrive La Repubblica – da Fratelli d’Italia per una campagna contro l’utero in affitto, con lo slogan “Lui non potrà mai dire mamma. I diritti da difendere sono quelli dei bambini”.

A segnalare l’uso improprio dell’immagine ai due papà è stato il cugino italiano di Barone: “Hanno usato la nostra foto – ha detto Nelson – senza permesso, mettendo a rischio anche un minore. Questo scatto per molti è diventato un simbolo d’amore e non potevamo comprendere come qualcuno potesse utilizzare questa foto per odio”.

Gli avvocati di Gaylex hanno citato in giudizio il partito di Giorgia Meloni a nome della coppia e della fotografa. Tra i legali anche Michele Giarratano, marito di Sergio Lo Giudice: “Siamo nati con lo scopo di fare le pulci agli omofobi, di chiedere ristoro per i danni subiti da chi è vittima di omotransfobia – ha spiegato con l’avvocato Catthy La Torre – perché in Italia talvolta le sentenze sono più innovative del pensiero politico, e negli ultimi anni ne abbiamo avuto molte conferme”.