Ha messo “mi piace” su Facebook e su Instagram. Se poi accetterà l’invito del sindaco Michele De Pascale per fine anno, è tutto da vedere.

Beatrice Vio, detta Bebe (credits: Augusto Bizzi)
Beatrice Vio, detta Bebe (credits: Augusto Bizzi)

Ravenna, sta di fatto, vuole l’atleta paralimpica Beatrice “Bebe” Vio per chiudere l’anno di Città Europea dello Sport. La proposta è partita nei giorni scorsi dal consigliere comunale Rudy Gatta, che dopo avere ammirato i successi sportivi della 19enne veneta in Brasile, ha vissuto con rammarico la polemica sollevatasi sui social in merito alla sua partecipazione alla cena con Obama, alla Casa Bianca.

E così le ha scritto una lettera, diventata pubblica, per chiederle di venire a Ravenna nei prossimi mesi, magari per incontrare i giovani e le associazioni sportive. Dopo aver sollevato interesse sui social, Gatta ha passato la palla agli uffici del primo cittadino, che dovrà mandare un invito formale alla campionessa colpita nel 2008 da una forma di meningite che ha portato all’amputazione di tutti e quattro gli arti.

Diventata un esempio di riscatto, Beatrice Vio è considerata da più parti la dimostrazione che le menomazioni fisiche, nella vita, non impediscono nulla. I suoi genitori Teresa e Ruggero hanno fondato art4sport, l’associazione che aiuta i bambini e i ragazzi amputati a integrarsi, appunto, attraverso le diverse discipline sportive.

Qui la nostra intervista a Beatrice Vio, dove tra le altre cose ci ha raccontato, con ironia, di quando i compagni di classe le chiedono in prestito un braccio.