bambina, asilo, nido, giocareSono 767 i bambini in lista d’attesa nei nidi del comune di Bologna. E ad avere la peggio, scrive Il Corriere della Sera, sono i residenti del quartiere Porto-Saragozza, dove c’è la parte più consistente delle famiglie in coda, che ammontano a 173.

L’assessore Marilena Pillati ha fatto sapere che la lunga lista è giustificata da un aumento delle domande di iscrizione, in controtendenza rispetto al resto della regione.

e mentre si attende, per gennaio 2018, il nuovo polo dell’infanzia che sorgerà, in convenzione con l’Università, in via Filippo Re, così come la riapertura, alla fine dello stesso anno, del nido e scuola d’infanzia Marzabotto di via Monterumici, le alternative al nido piacciono poco.

A usufruire di Bimbobo, un contributo di 300 euro al mese ai genitori di bambini con meno di un anno che non frequentano il nido, sono 150 famiglie. Quindici, invece, quelle che percepiscono il contributo Tata Bologna, 200 euro mensili per chi assume una baby sitter formata dal Comune e dall’associazione “Il nido sull’albero”. Solo sei, infine, quelle che sfruttano il progetto nido casa, concesso a un minimo di due famiglie che si organizzano a domicilio, assumendo un’educatrice indicata dal Comune.