A Rimini il maestro che ha rivoluzionato la matematica: “Abbiate coraggio”

matematica
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Millecinquecento persone, per lo più insegnanti. Camillo Bortolato, maestro di scuola primaria di Treviso, alle platee numerose è abituato: “Ma non così numerose come a Rimini”. Anche oggi, come ieri, sarà al Pala Congressi per un seminario organizzato dal Centro Studi Erickson durante il quale racconterà quello che molti definiscono “Metodo Bortolato” ma che lui, più modestamente, chiama “la riscoperta della via più naturale per fare incontrare i bambini e la matematica”.

Il suo approccio, analogico e intuitivo, prevede l’utilizzo di diversi strumenti tra cui la Linea del 20, prolungamento naturale delle nostre mani. Cosa che ci aveva raccontato anche Valentina Garavini, maestra della primaria Pascoli di Ravenna. Conquiste che paiono scontate ma alle quali Bortolato è arrivato con pazienza, tempo e passione: “Quando, 42 anni fa, ho iniziato a insegnare, ho cominciato a seguire in tutta solitudine, con i miei alunni, una strada che più faceva rima con loro. Ma ho passato almeno vent’anni nel mio garage, come un lupo solitario, a costruire strumenti con chiodi, sega e martello. Nessuno mi ascoltava. Ma quell’isolamento era per me protettivo: mi consentiva di perseverare, di non vivere l’essere fuori dalle regole come un ostacolo al mio lavoro”.

Camillo Bortolato
Camillo Bortolato

Oggi gli insegnanti che aderiscono al suo metodo sono per lo più attratti dalla grande presenza di immagini e dalla totale assenza di parole: “Insegnare matematica diventa una cosa normale e i bambini si sentono finalmente alleggeriti. Fare matematica nel modo classico è, in realtà, trasformare la materia in un culto ideologico dei numeri e delle cifre e creare un mondo intellettuale che ai più piccoli non interessa”.

Certo è, che per rivoluzionare le cose in una classe, ci vuole slancio: “Alle maestre e ai maestri dico di avere un momento di coraggio. Dal giorno dopo, i genitori sono entusiasti e i bambini pure. Oggi vedo anche tanti dirigenti scolastici appassionati. E il consenso delle famiglie è nella maggior parte dei casi unanime”.

http://www.camillobortolato.it/

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