A 9 anni ha ingerito una sostanza tossica, molto probabilmente un diluente. Il bambino si è immediatamente sentito male ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale. L’incidente, come rivelano i media locali, è avvenuto questa mattina in casa, a Gromo, in provincia di Bergamo. Le condizioni del piccolo si sono stabilizzate e attualmente non sembra più in pericolo.
Si è trattato di un incidente tipico, dato che, secondo le ultime statistiche l’83% degli avvelenamenti avviene proprio tra le mura domestiche. I dati evidenziano che si tratta di un tipo di intervento che ha come soggetti passivi proprio i bambini: più della metà delle richieste di intervento (56%) riguardano la fascia d’età 0-14 anni. Tra questi il 40% nella fascia di età 1-4 anni. Questo accade, come rende noto l’ospedale Bambino Gesù, questo accade “perché nella fascia da 1 a 4 anni il bambino acquisisce la posizione eretta e può dunque spostarsi liberamente per la casa e soprattutto acquista maggiore autonomia motoria. Riesce inoltre ad aprire tutti gli sportelli o cassetti a sua portata e a svitare i tappi delle confezioni dei prodotti, venendo così in contatto con sostanze caustiche, detersivi o medicinali. Inoltre non è ancora terminata la fase orale, quella in cui la conoscenza degli oggetti avviene mettendoli in bocca”. Insomma, la prudenza non è mai troppa in queste occasioni.
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