“Una stanza tutta per sé”: per le mamme, sembra quasi un miraggio. Eppure Serena Radicioni, che ha un bimbo di due anni ed è anche psicologa, sabato 12 marzo la proporrà a quelle come lei, poco abituate a ritagliarsi uno spazio e un momento lontano dai figli. Magari attanagliate dal senso di colpa e incapaci di comprendere – prese come sono dal ritmo forsennato famiglia-lavoro – che a volte allontanarsi fa bene a tutti: a se stesse, ai propri bambini, ai compagni e in generale agli equilibri di casa.
Dalle 9,30 alle 11,30, al Circolo campagnolo di Cotignola (via Roma 46) le mamme verranno condotte in un laboratorio espressivo in cui Serena mescolerà tecniche teatrali e di canto, le stesse che per molto tempo ha usato lavorando nel campo dell’animazione: “Il mio progetto non ha fini terapeutici. L’obiettivo è far tirare fuori alle mamme parti di sé magari sopite, aspetti del femminile che non hanno più coltivato nei primi sei anni di vita dei figli, dar loro modo di esplorare angoli di se stesse delicati ma rimasti fermi”.
L’esperimento di sabato è in realtà l’assaggio di un percorso più strutturato che prenderà il via in primavera: cinque incontri dedicati sempre alle mamme con bimbi sotto i sei anni. “In questa fase della vita – spiega la psicologa – anche il semplice fatto di trovare due ore da dedicare a se stesse può apparire come un’operazione impossibile. Bisogna invece trovare il modo per ritagliarsele, lo dico anche da mamma”.
Il gruppo che verrà formato lavorerà non solo in base alla proposta di Serena, ma anche sulla scia delle esigenze e dei bisogni che dimostrerà e tirerà fuori: “A piccoli passi, cercheremo di capire a che punto della consapevolezza di sé sono arrivate le mamme, se si sono riappropriate dell’idea che sono soprattutto delle donne. Saremo flessibili a seconda delle caratteristiche delle partecipanti”.
E voi, mamme, siete abituate a chiudervi in una stanza tutta per voi, come faceva Virginia Woolf per scrivere?
Info e iscrizioni 339/3133314
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