Un'immagine dal trailer
Un’immagine dal trailer

Dal 17 marzo torna nelle sale Kung Fu Panda con l’episodio numero 3. In questa avventura uno dei personaggi più amati dai bambini negli ultimi anni incontra il suo vero padre, il padre biologico come si dice con un’espressione divenuta piuttosto comune negli ultimi tempi. Infatti, chiunque abbia seguito le vicende del simpatico pasticcione Po, sa che che è stato cresciuto dal papero Ping, un cuoco che avrebbe voluto iniziare il figlio adottivo alle arti della cucina piuttosto che a quelle marziali.

La famiglia si ricongiunge, dunque. O si allarga. Una circostanza che non è piaciuta agli integralisti cattolici che hanno voluto vederci una manifestazione della cosiddetta ideologia gender. Così Mario Adinolfi, il personaggio para politico dal fisico imponente proprio come quello del protagonista del cartone animato della Dreamworks, non ha perso l’occasione per denunciare l’attacco alla famiglia tradizionale e via Twitter ha fatto sapere: “Volete capire come si fa il lavaggio del cervello gender ai bambini? Ad esempio con il protagonista di Kung Fu Panda che ha due papà. Ne parliamo a Radio Maria ne Il Mormorio di un vento leggero“.

Bene (per modo di dire). Curioso però che una testata non certo progressista come “Il Primato Nazionale” (vicina alle posizioni della destra radicale) abbia recensito così il film: “Kung Fu Panda 3 si muove sul doppio binario della realizzazione di sé e del ritorno della figura paterna. Il punto più interessante è che la risposta decisiva allo sprone ‘conosci te stesso’ e ‘diventa ciò che sei’ passa necessariamente per una riconnessione al principio paterno e alle radici originarie“. L’elogio della tradizione, insomma. Dio, patria, famiglia. Altro che mormorio di un vento leggero, probabilmente Adinolfi ha bisogno di una bella tempesta cerebrale. Già che ci siamo un aiutino glielo diamo noi: nel trailer si sente la musica di Back in black degli Ac-Dc, noto pezzo ‘satanista’ di una nota band ‘satanista’. Allora che facciamo, Adinolfi? Mandiamo i bambini al cinema con l’esorcista? Aiutooooooooo!