Muore di anoressia a 19 anni. I genitori: “Le abbiamo tentate tutte”

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Foto di archivio

Morta di anoressia, a soli 19 anni. Questa la fine di Francesca Foschi, una ragazza di Rimini iscritta alla Facoltà di Biologia all’Università di Bologna.

La sua triste storia è raccontata dal quotidiano “Il Resto del Carlino”, che oggi ha seguito i funerali della giovane. Alta 1 metro e 74, era arrivata a pesare 34 chili. Il suo eccessivo dimagrimento aveva reso necessario l’inserimento di un pace maker, che però non ha retto alla continua debilitazione.

L’anoressia si era affacciata nella sua vita quattro anni fa e a nulla sono serviti i tentativi di cura in vari centri, tra cui il Gruber di Bologna. I genitori, Massimo Foschi e Iris Cecchini (quest’ultima titolare della tabaccheria di via Marecchiese), hanno raccontato di avercela messa tutta per salvare la figlia. Senza edito, purtroppo.

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Commenti:

  1. Leggiamo con molta frequenza notizie, non sempre vere, di ragazzi morti di anoressia. Per le complicanze o per suicidio. Nella loro drammaticità queste notizie ci insegnano due cose: di DCA si muore davvero ma di DCA si può guarire e non morire. Cosa fa la differenza? Sicuramente la precocità delle cure e della riabilitazione ma anche, soprattutto, una sequenza di trattamenti razionali e ben orchestrato. Portare in struttura riabilitativa ragazzi in scompenso organico é un rischio (soprattutto cardiologici) assurdo e che non va fatto se non in contesti molto esperti. Questo percorso va fatto prima, all’inizio della malattia e non va MAI confuso con le cure ospedaliere né, viceversa, le cure in ospedale vanno confuse con la riabilitazione. D’altro canto i ricoveri ospedalieri DEVONO essere eseguiti PRIMA che le complicanze divengano non gestibili e, talvolta, per brevi periodi, possono essere imposti. Solo con una organizzazione efficiente dei percorsi di trattamento si può ridurre al minimo la mortalità x DCA (non si può eliminarla) e, soprattutto, si evita la cronicizzazione di queste malattie.

    Un’ultima annotazione: coloro che, x interesse o ideologia, negano che si muoia di DCA sono degli avvoltoi.

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