Babbo NataleAd un certo punto succede. E’ inevitabile. Un amichetto, a scuola, un gaffe di qualche parente. Oppure la semplice intuizione dei bambini. “Ma è vero che Babbo Natale non esiste?”. La fatidica domanda di solito viene posta ai genitori tra i cinque e i sette anni. Come reagire, dunque?

Secondo Nadia Bruschweiler-Stern, pediatra e psichiatra infantile intervistata dalla Stampa, è in gioco la credibilità e la fiducia che i bambini hanno negli adulti. Il momento è delicato, dunque, e bisogna scegliere le parole giuste. Come fa sapere l’esperta al quotidiano piemontese, “una buona strategia è quella di coinvolgerli, chiedendo loro ‘Tu cosa ne pensi’? e poi spiegare che no, Babbo Natale non esiste, ma possiamo fare “come se” esistesse, a noi piace così, magari continuando a scambiarsi i doni come prima”.

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