TransformationQuando lo scorso 27 novembre l’hanno visto entrare in classe all’ultima ora di lezione, i ragazzi hanno pensato ad uno scherzo. Ad una carnevalata fuori stagione. Qualcuno si è pure chiesto: “Ma è lui o non è lui?”. Altri hanno direttamente cominciato a fare apprezzamenti a quella che credevano fosse la supplente. A dissipare ogni dubbio è stato direttamente il professore di fisica della prima agraria dell’istituto Scarpa-Mattei di San Donà di Piave (Venezia): “Da oggi chiamatemi Cloe”. Silenzio, imbarazzo e perplessità fra i banchi: l’uomo in piedi, davanti alla lavagna, a prima vista non aveva più niente di mascolino. L’abbigliamento femminile e una vistosa parrucca bionda lo avevano trasformato.

Era parecchio che aveva il desiderio di vestirsi da donna, avrebbe spiegato il docente, Luca B.: adesso lo può fare liberamente senza subire ritorsioni sul posto di lavoro perché è appena diventato di ruolo. La vicenda ha destato scalpore al punto che ne è stata informata anche l’assessore all’istruzione del Veneto: è stato lo scandalizzato genitore di uno degli alunni ad informare le istituzioni riportando il racconto del figlio secondo il quale il docente si è presentato con “tacchi, minigonna, seno prorompente, chioma bionda”. E aggiungendo: “Forse questo è un fatto ‘normale’ per tanti ma non per noi che viviamo quei valori che ci sono stati donati e che all’educazione dei nostri figli ci teniamo lottando quotidianamente bersagliati ogni giorno da chi quei valori vuole distruggere, teorie gender e quant’altro”.

Al momento, tuttavia, non è chiaro se il professore abbia subito un’operazione e quindi vi sia stato il cambiamento di sesso (transessualismo) o se, semplicemente, l’uomo si sia vestito da donna (travestitismo).