La sigaretta elettronica è nociva proprio come quella tradizionale. Anzi, considerate le incognite sugli ‘ingredienti’ contenuti potrebbe esserlo ancora di più. A sostenerlo è il Consiglio nazionale delle ricerche. In particolare, è il vapore della sigaretta elettronica ad essere preso in esame: come fa notare un gruppo di ricercatori italiani guidato dall’In-Cnr e dell’Università Statale di Milano “l’assunzione di nicotina e la dipendenza sono analoghe a quelle da fumo ‘normale’, l’effetto ansiogeno è addirittura maggiore, mentre l’astinenza acuta è minore”. Il team, il cui lavoro è stato pubblicato sulla rivista European Neuropsychopharmacology, ha analizzato gli effetti neurochimici e comportamentali dei vapori di nicotina assunti attraverso la sigaretta elettronica. A maggior ragione, dunque, le donne incinta dovrebbero stare lontane da chi fuma una sigaretta elettronica, così come succede con quelle tradizionali. Per non parlare, poi, di chi durante i nove mesi più delicati pensi di sostituire il vizio classico con quello elettronico. In gravidanza non si fuma, punto e basta.
I ricercatori del Cnr hanno anche sottolineato che le sostanze aggiunte nel vapore di nicotina delle sigarette elettroniche non sono note né codificate e che sarebbe pertanto necessario predisporre regole e controlli, affinché le sigarette elettroniche rappresentino una vera alternativa al fumo di sigaretta convenzionale piuttosto che un pericolo ancora ignoto.
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