Troppo falsi positivi, troppe diagnosi di tumore al seno che si rivelano infondate. L’American Cancer Society (Acs) – lo scrive AdnKronos – cambia le carte in tavola in materia di mammografie. Secondo i medici americani andrebbe proposta dopo i 45 anni e non prima.
Prima di quell’età, questa la motivazione, le donne hanno seni più densi nei quali un eventuale tumore è più difficile da individuare. Ma il problema non è solo quello dei falsi positivi. Una mammografia, infatti, rischia di mettere in evidenza un piccolo tumore che andrà via da solo o che comunque non progredirà mai fino al punto da essere dannoso.
Ma una volta scoperti, anche questi tumori vengono trattati a suon di radioterapia, chemioterapia e chirurgia.
In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta