Ci sarebbero motivazioni economiche alla base del suicidio di una mamma di 41 anni che martedì sera si è impiccata a Ponte Ronca, tra Bologna e Zola Predosa. Il quotidiano La Repubblica scrive che la donna, separata con due figli di 10 e 11 anni, non solo non riusciva a trovare un impiego ma il 9 luglio prossimo avrebbe subito il terzo tentativo di sfratto.
Il compagno, rientrando a casa verso le 23, ha trovato il corpo impiccato alla grata di una delle finestre di casa. I due figli, intanto, stavano dormendo nella loro camera. I carabinieri non hanno rinvenuto alcun messaggio della donna ma è abbastanza chiaro, stando agli investigatori che hanno sentito i familiari della vittima, che la situazione finanziaria fosse “disastrosa”. La donna da settimane cucinava per sé e per i bambini usando un forno a microonde, visto che le era stato staccato il gas. Nel frattempo i debiti si stavano accumulando. Nemmeno il nuovo compagno, un cinquantenne italiano, ha un impiego fisso: di entrate, insomma, nemmeno l’ombra. La famiglia era seguita dai servizi sociali del comune di Zola ed era in trattativa per ottenere un altro alloggio.
La donna, che non era in buoni rapporti con l’ex marito, pare vivesse una situazione di tensione anche con il nuovo compagno: i vicini hanno segnalato litigi, forse scatenati dalle stesse motivazioni che avrebbero portato la 41enne al gesto estremo del suicidio.
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