Don Desio chiede scusa: “Ho praticato e diffuso il male”

Attualità
10.04.2015
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Redazione Emilia-Romagna Mamma
L'ex parroco di Casal Borsetti Giovanni Desio
don Giovanni Desio

Ha chiesto scusa un po’ a tutti: alle vittime, alle loro famiglie, alla Chiesa, al vescovo e all’intera comunità. Giovanni Desio, l’ex parroco di Casal Borsetti a processo per atti sessuali con minori, ha scritto una lettera ai tre quotidiani ravennati- La Voce di Romagna, Il Resto del Carlino e il Corriere di Romagna – nella quale dice di aver “praticato e diffuso il male” e racconta di provare profonda vergogna per i fatti a lui contestati.

Nella lettera Desio, che si trova ai domiciliari in una struttura gestita da religiosi in Umbria,  – non fa riferimento alla pedofilia, quanto a una “pericolosa e ripugnante deriva efebofila” che il suo arresto avrebbe di fatto bloccato. L’ex parroco dice di non aver usato violenze né minacce e scrive che la sua speranza risiede nel fatto che i minori coinvolti – sono quattro le parti offese – non perdano la fede.

Sono quattro, come precisa Il Resto del Carlino, i reati contestati a “zio John”, come veniva chiamato Don Desio a Casal Borsetti. Oltre agli atti sessuali e all’adescamento di minorenni – tutti tra li 11 e i 15 anni – dovrò rispondere di violenza sessuale per avere millantato qualifiche infermieristiche per visitare ragazzini. Non solo: Desio è pure accusato di sostituzione di persona per avere usato un profilo Facebook di un minore di cui aveva le password. 

Don Desio | lettera | pedofilia
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