bambina autismoTrecento funzionari degli asili nido e 400 educatori dell’infanzia formati, centinaia di genitori coinvolti, due sessioni di formazione in plenaria, una serie di workshop interattivi e un corpo docente di primissimo piano composto da pediatri di base, neuro-psichiatri infantili e ricercatori. Sono questi i numeri di “Otto Passi Avanti”, il primo progetto mondiale che utilizza un format innovativo (docu-film e lezione) per fare formazione, gratuita, sui campanelli di allarme dei disturbi dello spettro autistico.

Una novità assoluta, che ha visto Roma come luogo di sperimentazione, grazie all’impegno del Comune e in particolare dell’assessorato alla Scuola, al finanziamento arrivato dall’assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio e al contributo dei partner operativi, l’Istituto Superiore di Sanità (referente scientifico del progetto), l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (responsabile dei contenuti formativi) e l’Associazione Culturale Pediatri (coordinamento). Obiettivo del progetto, ideato da Claudia Scapicchio e dalle sorelle Selene e Sabina Colombo, rispettivamente regista e produttrice del docu/film su autismo e diagnosi precoce “Ochos Pasos Adelante”, patrocinato dalla Commissione italiana per l’Unesco e presentato lo scorso anno davanti all’assemblea delle Nazioni Unite, quello di provare a ridurre l’età media della diagnosi di autismo sotto i primi 2 anni, attraverso una formazione specifica e mirata agli educatori degli asili nido e delle scuole dell’infanzia e dei pediatri di riferimento.

“Otto Passi Avanti”, presentato questa mattina in Campidoglio alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Autismo, in breve tempo ha già ottenuto due risultati sorprendenti. Ha attirato l’attenzione di altre Regioni, come l’Abruzzo e la Sicilia, che a breve partiranno con i loro corsi di formazione, esportando così il format romano, e ha contribuito a far approvare un ordine del giorno accolto dal Governo, che per la prima volta ha messo nero su bianco lo screening obbligatorio neonatale per l’autismo. Inoltre a Bruxelles si sta lavorando per trasformare ‘Otto Passi Avanti’ in un vero e proprio progetto europeo.

“Penso che l’Autismo non si possa insegnare attraverso i libri e che la realizzazione di un docu-film come il nostro serva a capire i bambini con questo disturbo ed entrare piano piano nel loro mondo, oltre a mostrare inequivocabilmente quali sono i campanelli d’allarme, ovvero i segnali da osservare in un bimbo o in una bimba nei primi 24 mesi di vita”, ha spiegato Selene Colombo intervenendo alla presentazione del progetto
in Campidoglio.

Negli Stati Uniti una stima recente riporta che 1 bambinosu 68 è affetto da disturbi generalizzati dello spettro autistico (Dsa). In Europa non esistono stime ufficiali in tutti i Paesi e le stime disponibili indicano una prevalenza che varia dall’1 su 150 a 1 su 86. Il dato costante riportato dagli studi epidemiologici condotti sia in Europa che negli Usa evidenzia un aumento generalizzato delle diagnosi di autismo e delle sindromi correlate, che sono più che raddoppiate nell’ultimo decennio: la maggiore capacità di riconoscimento di questi disturbi e l’anticipazione dell’età alla diagnosi sono tra i fattori importanti per spiegare i fattori di prevalenza osservata. In Italia non esistono stime di prevalenza a livello nazionale; se si applica la stima di prevalenza Usa si può ipotizzare che tra le 550 e le 600mila famiglie convivano con questa patologia.