In Italia crolla il numero di vaccinati e l’Organizzazione mondiale della sanità chiede un incontro urgente al ministro della Salute.
I vertici della commissione dell’Oms fanno sapere che “negli ultimi quattro anni sono stati registrati in Europa oltre 100mila casi di morbillo e 90mila di rosolia”, mentre i dati nel nostro Paese destano preoccupazione perché incompleti e
allarmanti. Secondo l’Istituto superiore di Sanità, fino allo scorso ottobre erano stati segnalati 1620 casi segnalati di morbillo; tra le regioni più colpite Liguria, Piemonte, Sardegna ed Emilia Romagna.
Sono proprio il morbillo e la rosolia congenita le patologie che l’Oms si propone di debellare attraverso una massiccia campagna di vaccinazioni: il 2015, secondo le previsioni degli esperti, è considerato il termine ultimo per farle sparire dal Vecchio continente. Tuttavia le vaccinazioni in calo – nel 2013 la copertura media nazionale ha toccato il livello più basso dell’ultimo decennio – non aiutano.
L’Iss ricorda che “il mantenimento di coperture elevate è fondamentale per prevenire epidemie ed evitare che si ripresentino malattie che sono state eliminate in Italia” mentre il ministro Beatrice Lorenzin ribadisce che siamo davanti ad un “problema serio di sanità pubblica”.
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