cane sulla spiaggiaIl problema è che siamo assuefatti. E non ce ne accorgiamo. Ma questa volta, una mamma ha tenuto le antenne dritte. Notando particolari raccapriccianti. Ebbene sì: a quanto pare esistono “prime parole per i bambini” e “prime parole per le bambine”. Della serie: che la discriminazione abbia inizio da subito, guai mai che i nostri figli si accorgano che non importa così tanto ciò che si nasconde sotto gli slip. Non vorrete mica vedere una bambina che gioca alle macchinine?

La casa editrice Edi Cart ha proprio questi due titoli in catalogo. Sulla copertina del primo figura un robot, su quella del secondo un pasticcino. Sapete quella vecchia storia che i maschi sono portati per la scienza e le femmine devono cucinare? Ma è all’interno che la mamma attenta ha scorto l’impossibile: avete presente il cane? Ecco, quell’animale a quattro zampe che fa “bau bau”. Chiamatelo così solo se avete di fronte un maschietto. Per le femmine, meglio “cagnolino”: più tenero, coccoloso, tutto da curare e proteggere. Femmine mamme, femmine maestre, femmine infermiere.

Mi viene in mente un’osservazione di mia figlia, qualche mese fa: “Mamma, perché quando a scuola ci chiamano tutti dicono ‘bambini’ e quando chiamano solo le femmine dicono bambine? Anche in mezzo a ‘tutti’ ci sono le femmine”.

Problema linguistico? Può essere. Ma dove non esiste, come nel caso del cane, perché inventarselo? Voi, alle vostre figlie femmine, dite cane o cagnolino?