Tutti al centro dell’aula a giocare. Ma il soffitto a un certo punto cede. Poteva finire in tragedia l’incidente di questa mattina nella scuola dell’infanzia Vittorino da Feltre di Sesto San Giovanni (Milano) dove alle 10.15 circa, secondo quanto riferito all’agenzia Ansa dai vigili del fuoco, ha ceduto una piccola parte del soffitto in un’aula, ferendo lievemente i bambini presenti in quel momento. Sei sono già stati dimessi. Una bambina di tre anni, ferita alla testa e sottoposta a Tac a scopo precauzionale, sta bene ma viene tenuta ancora sotto osservazione.
Secondo una prima verifica, dal soffitto non si è staccato solo intonaco ma anche una parte della soletta, fatta di mattoni forati, che sono stati trovati a terra.
Il plesso è stato interamente sgomberato e dichiarato dai pompieri inagibile. Sul posto sono in corso verifiche e sopralluoghi per stabilire le condizioni del plesso che fa parte dell’Istituto comprensivo Rovani.
Il sindaco, Monica Chittò, ha spiegato che non si tratterebbe di un problema strutturale. “Sulla scuola – ha detto – non sono state fatte segnalazioni di nessun tipo. Mi hanno detto che è stato un evento non prevedibile, probabilmente dovuto a uno choc termico”.
Duro l’attacco dell’associazione dei consumatori Codacons secondo il quale il Miur deve risarcire i danni dal momento che “il 70% delle scuole italiane presenta problemi strutturali”.
“Il problema delle strutture scolastiche rappresenta una questione irrisolta nel nostro paese. L’episodio odierno dimostra come troppe scuole in Italia – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – non siano sicure e rappresentino un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico. Basti pensare che oltre il 70% degli istituti esistenti nel nostro paese presentano lesioni strutturali. Ci chiediamo che fine abbia fatto il Piano generale di edilizia scolastica, che i giudici hanno imposto di attuare a seguito della class action avviata dalla nostra associazione”. Il Codacons invita dunque i genitori degli studenti che frequentano la scuola Rovani e il personale scolastico dell’istituto a chiedere un risarcimento danni al Ministero dell’Istruzione, in relazione ai rischi corsi ai mancati provvedimenti per la messa in sicurezza degli istituti scolastici.
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