Semplice nella sua realizzazione e di grande effetto visivo ed emotivo. Anche la scuola dell’infanzia “Arcobaleno”di Calabrina ha avuto il suo presepe vivente, coinvolgendo per la prima volta le famiglie e tutto il paese che hanno risposto con grande partecipazione. Circa una novantina di bimbi insieme a nonni e genitori hanno permesso a tutti (anche a chi era semplice spettatore) di vivere l’atmosfera del presepe, camminando in costume per le vie della frazione e lungo la Cervese. Una breve sosta al forno per scaldarsi un po’ prima di intonare canti davanti all’ingresso della parrocchia San Marco Evangelista di Calabrina dove con Don Renato Pagliarani si è svolta una suggestiva rappresentazione della natività, con tutti i piccoli disposti a semicerchio. 
Gli applausi al termine della canzone “Dio ci benedirà” di Andrea Bocelli hanno lasciato spazio alla festa aperta a tutto il paese, con un rinfresco e giochi per grandi e piccoli nei locali della parrocchia.

“Di solito i bimbi facevano piccole recite natalizie in un salone della scuola – racconta Antonella, una delle maestre –. Quest’anno l’idea di coinvolgere i genitori e tutto il paese è stata accolta con entusiasmo e tutti hanno dato una mano mettendosi in gioco. Copioni, musica, allestimento e scenografie sono state fatte da noi maestre e a scuola avevamo indicato i vari ruoli che i genitori poi hanno scelto tra le figure del presepe: durante il percorso hanno dato voce ai personaggi alternando letture e parti descrittive. Il coinvolgimento è stato generale: i negozianti hanno pubblicizzato l’evento appendendo locandine nelle loro vetrine e avvisi sono stati distribuiti anche in chiesa. Il parroco ci ha prestato il megafono e c’erano genitori che avevano fiaccole accese”.
Il coinvolgimento è stato generale e ognuno ha dato una mano contribuendo ad arricchire l’organizzazione, ad esempio montando le scenografie oppure aiutando nell’allestimento. C’è chi in modo simpatico ha camuffato l’impianto audio, mettendolo in un carrello della spesa e attaccando la sagoma di un asinello.
Alla festa ha partecipato anche la dirigente del quinto circolo didattico Simonetta Ferrari, che aveva ricevuto un invito speciale dai bimbi della materna: un video che loro stessi avevano realizzato per l’occasione.

“L’evento è stato un primo tentativo di condivisione con le famiglie e anche una preziosa occasione per vedere una scuola educante, disponibile, viva, presente e aperta verso la sua comunità – sottolineano le maestre -. La festa ha avuto una ricaduta sul paese e i commenti sono stati molto positivi ed entusiasti”. Tra i partecipanti, una delle mamme, Cinzia (mamma di Emma) ha voluto ringraziare le maestre inviando una lettera: “La festa con la sua semplicità ha trasmesso i valori veri che la magia del Natale rinnova ogni anno, ma soprattutto vorrei ringraziare la scuola per aver instillato in noi il vero spirito di una comunità solidale, che cerca la strada per essere equa, traducendo il valore dell’uguaglianza e cercando le vie per rispondere al meglio alle diversità individuali. Voi maestre avete infuso l’essenza della Natività che mi auguro si traduca in nascita di una comunità accogliente intesa come luogo dove si educa, si sperimenta e si gode della vicinanza con il prossimo”.
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