Schermata 2014-11-14 a 11.58.56 AM“Mio figlio non mangia, oppure mangia poco e solo determinati alimenti. Ma se fa così forse non cresce oppure si ammalerà perché troppo debole”. Tanti sono i genitori che vivono con ansia il momento del pasto dei propri bambini, specie se molto piccoli, e spesso questa sensazione di inquietudine può essere trasmessa direttamente a loro che cominceranno a vivere il pranzo e la cena in maniera poco serena.

“I bambini sono dotati di una certa istintualità, hanno la capacità di autoregolarsi e di capire quando sono sazi e non hanno più bisogno di mangiare” spiega la psicologa e psicoterapeuta Silvia Ceccoli che insieme al biologo nutrizionista Diego Palazzini oggi, sabato 15 novembre alle ore 9.30, terrà un incontro sull’alimentazione al Centro per le Famiglie di San Marino (via Saponaia, 17 Dogana).

L’incontro dal titolo: “Alimentarsi bene per crescere bene. Come favorire la crescita sana dei figli attraverso una corretta alimentazione” sarà dedicato sia alla riflessione sui componenti nutritivi, sulle loro caratteristiche e sulle quantità necessarie che ogni bambino dovrebbe assumere; sia sull’importanza di sviluppare abitudini alimentari corrette e uno stile di vita sano.

A volte il momento del pasto può trasformarsi in un campo di battaglia nel quale esprimere sentimenti ed emozioni che altrimenti rimarrebbero nascosti. “Decidendo di non mangiare il bambino può opporsi ai genitori e così facendo tirare fuori la sua rabbia nei loro confronti. In altri casi invece avviene proprio il contrario, sin da due o tre anni, i bambini possono assecondare un papà o una mamma preoccupati perché il figlio mangia poco e ingerire più di quello di cui avrebbero bisogno”.

Il nutrimento a partire da quello al seno rappresenta un elemento fondante sul quale ruota la relazione genitore /figlio e più questa è serena, più lo sarà anche il momento del pasto e in generale l’approccio alla vita, al piacere e al sapersi godere le cose”.

Cibo biologico, vegetariano, tradizionale sono tanti e differenti gli stili alimentari che ogni famiglia può intraprendere per motivi religiosi, culturali o etici, ma resta fondamentale che il pasto rappresenta un momento conviviale che deve essere supportato anche dalla qualità di quello che si porta in tavola. “Se vogliamo mangiare al fast food perché non prepararlo insieme a casa con carni e ingredienti scelti direttamente da noi?” Suggerisce il nutrizionista Diego Palazzini.

La qualità non riguarda solo la scelta degli alimenti ma anche l’immagine che si presenta. “I nostri figli – continua il nutrizionista – imparano a mangiare guardando noi per questo è importante che sulle nostre tavole ci siano sempre prodotti sani e nutrienti”.

Circa un litro di acqua al giorno, una porzione di frutta e verdura a ogni pasto, legumi senza esagerare per non creare disturbi intestinali, farine integrali, olio extravergine di oliva, un po’ di proteine animali perché rappresentano l’elemento strutturale della muscolatura. Questi sono gli alimenti che non dovrebbero mai mancare dalla dieta di un bambino. “Una buona alimentazione – conclude l’esperto – è ricca e varia e va seguita tenendo sempre di come l’intestino del bambino reagisce ai cibi e anche dei suoi gusti che con il passare del tempo diventano sempre più raffinati”. D’altronde mangiare è un piacere che si impara sin da piccoli.

L’appuntamento con gli esperti si terrà anche sabato 13 dicembre alle ore 9.30 sempre al Centro per le Famiglie di San Marino.