compiti scuolaLa storia raccontata qualche tempo fa da Romagna Mamma è diventata un esposto al ministro dell’Istruzione. Tutto era nato da alcune lezioni tenute nelle ultime classi della scuola primaria di Cervia da Giampietro Lippi, presidente della locale sezione Anpi, e in particolare da un libretto da lui scritto e regalato ai bambini.

Alcuni stralci di questo libretto, però, sono stati giudicati da alcuni genitori troppo violenti. E per questo si sono rivolti all’avvocato Massimiliano Nicolai, che giovedì ha inviato un esposto al ministro dell’Istruzione.
“Le frasi violente contenute nel libricino, la continua volontà di Giampietro Lippi nel ribadire in quel testo le appartenenze di tutti i personaggi al Partito Comunista e le immagini, hanno trasformato il libricino stesso in un testo inidoneo e violento per bambini di 9/10 anni – scrive Raffaele Molinari, uno dei genitori coinvolti, nel suo blog  – . La scuola deve continuare a rimanere un istituzione libera da interferenze politiche sia di destra che di sinistra e da ogni religione. I nostri figli hanno dei diritti, in primis il diritto di crescere e formarsi in un ambiente libero dai conflitti di interesse delle amministrazioni e delle dirigenze”.

Con l’esposto si richiede al ministero un “parere qualificato” sui contenuti del volumetto.