Per fortuna era una bambina virtuale. Ma il problema della pedofilia virtuale resta, eccome se resta. Migliaia di persone si erano fatte avanti per pagare Sweetie, un personaggio femminile virtuale creato dall’associazione olandese Terre des Hommes, in cambio di atti sessuali davanti alla webcam. Il caso è frutto di un esperimento che ha portato a identificare 20mila persone che in soli due mesi e mezzo avevano “abbordato” la bambola.
L’associazione per i diritti umani, dopo i risultati ottenuti con Sweetie, ha lanciato una petizione internazionale per portare i governi ad avviare investigazioni più mirate per rintracciare pedofili e sfruttatori sessuali che agiscono via webcam. Una nuova forma di turismo sessuale che nelle sole Filippine miete decine di migliaia di vittime minorenni.
Terre des Hommes, per sensibilizzare l’opinione pubblica, ha realizzato questo video
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