In Italia sono 3 milioni le donne che soffrono di incontinenza urinaria, ma si stima che solo il 25% delle pazienti si rivolga al proprio medico. Si tratta pertanto di un disturbo largamente sottostimato. Eppure l’incontinenza, oltre ad essere una patologia, è un problema sociale e di qualità della vita che può e deve essere risolto.

pavimento pelvico, donnaL’Ospedale di Imola dispone di un ambulatorio dedicato a questa patologia, presso il quale i professionisti della UOC di Urologia, guidata dal dottor Emilio Emili, definiscono diagnosi e scelta della terapia più corretta per ogni singolo caso. Tre i possibili approcci terapeutici all’incontinenza femminile: quello riabilitativo, quello medico-farmacologico e quello chirurgico.

Tra le metodiche chirurgiche più innovative e già da tempo utilizzate ad Imola troviamo la “TVT Abbrevo”, ideata dal professor Jean DeLeval, urologo belga e Professore Emerito all’Università di Liegi che il 9 e 10 settembre sarà all’ospedale di Imola per un evento dedicato alla correzione chirurgica dell’incontinenza femminile da sforzo.

Il programma dell’evento prevede per martedì 9 settembre, una lezione magistrale del prof DeLeval su storia, sviluppo e risultati clinici della correzione chirurgica dell’incontinenza urinaria da sforzo femminile (TVT-O) e sul divenire di questo approccio rappresentato dalla nuova metodica mini invasiva denominata TVT-Abbrevo.

Mercoledì 10 settembre i convegnisti potranno assistere in diretta a 5 interventi chirurgici svolti con questa tecnica dallo stesso DeLeval e dai chirurghi imolesi.