Rapinata in casa e rinchiusa in una stanza. E’ quello che è successo nella mattinata di giovedì 28 agosto a Lido Adriano, quando un tunisino di 24 anni, sottoposto a provvedimento di espulsione e senza fissa dimora, si è introdotto all’interno di un’abitazione, rapinando una ragazza, alla quale ha sottratto il telefono cellulare e una consistente somma di denaro.

Bandoliera di un carabiniereMa la ragazza – 16enne – non era una giovane qualunque, infatti sembra che proprio lei volesse interrompere la realazione che andava avanti da circa un anno e mezzo. Così dopo una litigata, lei aveva deciso di trascorrere la notte da un’amica.

Una scelta – come viene riportato sulle pagine dei quotidiani locali – che il tunisino non ha gradito. Così ha aspettato che rincasasse ed è entrato nell’appartamento, dove la 16enne vive con il padre che in quel momento era al lavoro. L’ha aggredita chiudendola all’interno di una stanza, portandole via il cellulare, in questo modo la 16enne era impossibilitata a chiamare aiuto. Dopo circa due ore la ragazza ha tirato dalla finestra di casa una lattina contro una serranda al piano di sotto, in questo modo ha attirato l’attenzione dei vicini di casa che hanno allertato le forze dell’ordine.

Sul posto è arrivata una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ravenna, che subito dopo sono riusciti a individuare il giovane tunisino stringendogli le manette ai polsi e recuperando soldi e cellulare. La ragazza è stata accompagnata all’ospedale di Ravenna per le cure del caso, infatti è stata colpita al volto e al capo con lesioni guaribili in una decina di giorni. Stando a quanto ha raccontato ai servizi sociali, non era la prima volta che quel ragazzo le alzava le mani.