autobusTanti i giorni e le ore di permesso prese per andare a curarsi. A un certo punto però il tempo a disposizione per assentarsi dal lavoro finisce e in soccorso arrivano i suoi 250 colleghi che le regalano un giorno di ferie ciascuno.
E’ capitato a Rossella Cionini, autista della Ctt Nord, l’azienda di trasporto pubblico delle province di Pisa, Livorno e Lucca, che grazie alla solidarietà degli altri autisti può continuare a ricevere quelle cure che tanto necessita.

La donna aveva esaurito infatti tutto quello che la legge le consentiva per stare a casa e percepire lo stipendio, così i colleghi di Pisa, Valdera e Valdicecina si sono attivati attraverso una sottoscrizione volontaria in cui chi voleva poteva aderire e donare un giorno di ferie o di permesso.

I dipendenti dell’azienda con il beneplacito dei superiori hanno addirittura “raccolto” un numero di giorni superiore a quello di cui Rossella necessitava – come si legge sull’articolo pubblicato ieri dal quotidiano “Il Tirreno” di Livorno – e andranno a far parte di un monte ore a disposizione di chiunque potrebbe un giorno averne bisogno per motivi gravi e di salute.

In un paese come l’Italia dove si è ancora lontani dall’avere una legge come quella francese, la legge Mathys, la solidarietà sembra invece far passi da gigante.