Mal di pancia dei bambini: e se fosse ossiuriasi? Non avete mai sentito questa parola? Miriam Maurantonio, una mamma, ha raccontato la sua esperienza sulla pagina Facebook. Qualche tempo fa Alice, sua figlia di sei anni, prima di cena comincia a lamentare dolori di pancia che non le passano massaggiandola e che diventano sempre più forti, fino a farla urlare. Comincia anche a svegliarsi di notte con dolori al sederino e alla vagina. Presi dalla paura che possa trattarsi di appendicite o calcoli renali, i genitori portano la bambina all’ospedale dove però i medici non trovano nulla. Rassicurano, anzi, mamma e papà, spiegando loro che potrebbe trattarsi di una forma di gelosia che Alice somatizza, avendo anche un fratellino più piccolo. Tesi confermata anche dal pediatra di base.
Di fronte ad un nuovo attacco, dopo qualche giorno Miriam si precipita ancora al pronto soccorso: nel sangue i valori di eosinofili sono molto alti e nelle urine ci sono globuli bianchi. Si comincia a sospettare che si tratti di allergia alimentare o di vermi intestinali. Alla bambina viene prescritta una cura a base di Vermox.
Ma dopo qualche giorno, nuovi dolori lancinanti. Tanto che Alice viene ricoverata per quattro giorni: le viene diagnosticata una parassitosi intestinale molto importante. La cura di Vermox viene somministrata anche alla mamma e al fratellino. Miriam tiene molto a far conoscere l’ossiuriasi alle altre mamme: “Spesso si possono avere gli ossiuri senza manifestare alcun sintomo ma, se presenti, il più comune è senz’altro prurito intorno al retto. Dopo che le uova dei parassiti sono state ingerite servono circa uno o due mesi perché si inizi ad avvertire prurito al sedere. Il prurito, di solito, è peggiore di notte ed è causato dalla migrazione dei vermi verso l’area del retto per deporre le uova. Quando un bambino si gratta nell’area che prude, potrebbe formarsi un eczema o un’infezione batterica intorno al retto. Nelle femmine l’infezione da ossiuri potrebbe diffondersi alla vagina e causare un’infezione vaginale”.
Non solo: “Se il bambino ha gli ossiuri si possono anche vedere i vermi nel water dopo che è andato in bagno, sembrano minuscoli fili bianchi lunghi circa un centimetro, bianchi e mobili. Potresti anche vederli nella biancheria intima del tuo bambino al mattino. Si possono inoltre vedere nella zona anale o tra le natiche, nelle bambine si possono trovare anche nella zona vulvare, tra le piccole e grandi labbra”. Occhio alla facilità di trasmissione, avverte Miriam: “L’infezione da ossiuri è molto contagiosa. Si viene colpiti ingerendo inconsapevolmente microscopiche uova di ossiuri che si possono trovare su superfici quali biancheria da letto, asciugamani, vestiti (specialmente biancheria intima e pigiami), toilette, attrezzature del bagno, cibo, bicchieri, utensili della cucina, giocattoli, bancone della cucina, scrivanie o tavoli delle mense, sabbiere“.
Importante, quindi, la prevenzione: lavare le mani dopo essere andati in bagno, dopo aver giocato fuori, e prima di mangiare; fare la doccia o il bagno e cambiare l’intimo ogni giorno: tenere corte e ben pulite le unghie dei bambini; non grattarsi intorno al sederino; non mangiarsi le unghie.
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