Vietato qualsiasi contatto fisico tra personale scolastico e alunni. La disposizione arriva dalla dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo di lizza nello (LE), è stata diramata a insegnanti e collaboratori della scuola e pubblicata anche sul sito internet. Oggetto della comunicazione è “Comportamento verso gli alunni e le alunne”. Un comportamento che viene severamente disciplinato: “non è consentito, per nessun motivo, toccare i ragazzi e le ragazze, né abbracciandoli/e, né prendendoli/e per mano, né baciandoli/e sulla guancia. Questo al fine di tutelare la sicurezza di tutti”. Sono previste “sanzioni disciplinari” in caso di inosservanza. “Si è reso necessario prendere questo provvedimento – dichiara la vicepreside – anche se non si sono verificati casi eclatanti: nessun caso di pedofilia o cose del genere! Occorreva però ribadire un regolamento che davamo per scontato e che finora non era stato necessario scrivere – aggiunge – Abbiamo tutti compreso le intenzioni della preside e abbiamo accettato serenamente il provvedimento, che serve anche ad evitare pettegolezzi”.

“È terrificante, è un segno del tempo – commenta sdegnato Franco Lorenzoni, maestro elementare e coordinatore della Casa laboratorio di Cenci – C’è una pressione da parte dei genitori, unita a una crescente paura degli insegnanti. Viene criminalizzato il corpo, che invece nella relazione col bambino deve essere al centro: è bellissimo che l’alunno possa abbracciare il suo insegnante, è quello che accade quando c’è un rapporto vero. La scuola che nega così violentemente il contatto corporeo è una scuola che educa a essere peggiori, impauriti. Ed è una scuola che non protegge affatto dal rischio di pedofilia che in molti casi viene usato come alibi. L’iperprotezione non protegge: i bambini con meno esperienza sono i più vulnerabili. Stiamo riducendo le scuole a luoghi asettici, in cui l’unica sicurezza consiste nello stare seduti davanti a uno schermo”