Scagli la prima pietra, o in questo caso il primo cucchiaio, quella mamma che non ha avuto difficoltà nel periodo dello svezzamento del proprio bambino. Colei che non si è mai sentita frustrata dopo aver preparato con tanta cura e meticolosità una pappa che non è stata poi nemmeno assaggiata, oppure chi non ha mai perso la pazienza cucinando due o tre pietanze diverse, una per il bebè, una per gli adulti e qualcos’altro per il figlio più grande, in caso non gli piacesse niente…
Ma c’è davvero bisogno di differenziare così tanto il cibo del bebè in fase di svezzamento da quello del resto della famiglia? Ma se esistessero invece dei piatti semplici e veloci che piacciono a tutti e che sono anche nutriente e sani?
No, non si tratta di un sogno, ma di un libro, W la pappa! di Paola Negri, consulente in allattamento, esperta di alimentazione infantile ed autrice, che presenterà la sua ultima pubblicazione venerdì 24 gennaio alle 20.30 nella sede del quartiere Centro-Sud (Via Canalgrande, 46) di Faenza. Un incontro speciale perché oltre a parlare di svezzamento e alimentazione per il bambino e per la famiglia, ci sarà una parte laboratoriale nella quale si preparerà del dado vegetale. Quindi ricordatevi una pentola!
“Ho quattro figli – ci dice Paola – e quindi di svezzamento me ne intendo, l’introduzione dei cibi solidi nella dieta di un bambino piccolo può diventare un motivo di ansia per molte mamme. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che si tende a seguire delle tabelle e delle indicazioni molto rigide dettate spesso dal pediatra, perdendo di vista i gusti e i bisogni dei bambini”
Cosa intende?
“I bambini hanno i loro tempi e sono molto bravi a farci capire quando sono pronti a fare qualcosa. Introdurre cibi solidi, decidere le quantità che devono mangiare e quando non dobbiamo deciderlo noi, ma seguire quello che loro ci comunicano. Quando sono pronti ad addentare un pezzo di pane o una fetta di mela ce lo segnalano attraverso uno sguardo fisso sull’oggetto in questione o cercando di afferrarlo, togliendocelo dalle mani”.
E fino a quel momento bisognerebbe continuare ad allattare?
“Anche dopo, perché non dobbiamo dimenticare che per i bambini, nei primi mesi di svezzamento, il cibo non equivale a soddisfare un bisogno, ma rappresenta un esercizio di carattere psico-motorio, è un modo per conoscere e sperimentare il mondo. Ed è per questo che è importante continuare ad allattare”.
Come comportarsi con i bambini più grandi?
“In linea generale penso che tutta la famiglia dovrebbe mangiare gli stessi cibi, magari soltanto adattandoli alle varie esigenze, magari una crema di verdura può essere accompagnata da dei crostini di pane dagli adulti e da una carota o un pezzo di sedano intinto nella crema dal bambino. In W la pappa! parlo proprio di questo. Di ricette e di scelte consapevoli in fatto di alimentazione. I bambini ci imitano e fino ai due anni lo fanno costantemente. Dobbiamo sfruttare “la finestra”, quel periodo dei primi 24 mesi della loro vita, quando, nella maggior parte dei casi, mangiano tutto quello che gli diamo, solo dopo cominciano a diventare diffidenti. In questo senso una dieta sana e adatta a tutta la famiglia è il modello migliore da dare ai bambini. Molto spesso siamo noi adulti che dobbiamo fare lo svezzamento dalle cattive abitudini e non loro. E’la famiglia intera che deve imparare a mangiar bene”.
Quali sono i prodotti che ci fanno mangiar bene?
“Sono i cibi senza conservanti, additivi e coloranti aggiunti, nocivi per la salute di ognuno di noi, specie per i bambini. Questi purtroppo sono quasi dappertutto, nei biscotti, nei succhi di frutta e negli yogurt. I cibi che li contengono sarebbero da evitare anche perché come fa un bambino dopo aver assaggiato un succo di frutta così dolce a mangiare la frutta? Bisognerebbe scegliere prodotti freschi, poco elaborati, tanti legumi e cereali ad esempio”.
Mi sta dicendo che ho fatto male a far mangiare i dolci della calza della Befana a mia figlia?
No, non esageriamo, altrimenti si rischia che i bambini una volta fuori di casa si tuffino a capofitto sul cibo spazzatura. L’importante è avere un’alimentazione sana, equilibrata e varia utilizzando ricette facili da cucinare e gustose. la terza parte del mio libro, ad esempio, unisce le ricette di famiglie che ho raccolto in questi anni, ce ne sono più di cento e anche quella del dado!
Per info: 333-3520627.
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