Tuana aveva sei mesi e una malformazione cardiaca congenita che non le avrebbe dato scampo. A meno di curarsi in Italia, a un’ora di volo da casa sua, in Kosovo. Richieste, email, lettere. Carte bollate e domande ufficiali alle quali l’associazione di volontariato Kim di Roma si è vista rispondere che sì, l’Ospedale Bambino Gesù di Roma era pronta ad accoglierla. Occorrevano però 48mila euro per pagarle le cure. Chi si occupa di bambini malati, chi ogni giorno combatte contro la burocrazia per portare in Italia piccoli sfortunati due volte, malati e in un Paese che non può curarli, non ce la fa a stare con le mani in mano, aspettando che la burocrazia si muova. Soprattutto quando non ci sono garanzie che lo farà. E così è stato per i volontari dell’associazione Kim che grazie alle donazioni private hanno trovato i soldi per portare in Italia la bambina. Ma il gracile fisico di Tuana non ce l’ha fatta. La burocrazia se l’è portata via prima che potesse avere una possibilità.
Paolo Cespa, presidente dell’Associazione Kim Onlus, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera denuncia indirizzata all’attuale presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’ex presidente Renata Polverini.
“Dopo vane promesse d’impegno a cercare una soluzione da parte della Regione Lazio, l’Associazione Kim onlus, che da più di 16 anni interviene a sostegno di minori gravemente ammalati, che vivono in condizioni di disagio economico e sociale e che provengono per lo più da Paesi le cui strutture sanitarie non consentono interventi terapeutici adeguati – spiega -, era riuscita a reperire, attraverso donazioni private, quanto necessario per il ricovero. In tal modo sarebbe stato possibile per Tuana venire regolarmente a Roma con un visto per motivi sanitari. Ma, a quel punto, il 10 gennaio scorso, la piccola Tuana non c’era più”.
“Questa lettera aperta, che l’Associazione Kim onlus ha deciso di indirizzare ai due esponenti politici che ritiene responsabili indirettamente della triste sorte di Tuana, l’attuale Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il suo predecessore, l’onorevole Renata Polverini, e che viene inviata per conoscenza e nella speranza vogliano intervenire per evitare che anche nel futuro possano verificarsi situazioni analoghe alle massime cariche dello Stato, vuole essere un grido di denuncia per quella che è una barbarie: l’incapacità da parte di un Paese “civile” quale il nostro, che ha ratificato la Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia, di sottrarre a morte certa una bambina che risiedeva a solo un’ora di volo da Roma”.
L’associazione Kim onlus fa parte del network di associazioni Guariamoli che in tutta Italia opera perché i bambini gravemente malati che non possono curarsi nel loro Paese possano essere accolti in Italia.
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Per leggere la lettera dell’associazione Kim
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