Prima di affidare la bambina di tre anni a una coppia di gay, il Tribunale di Bologna ha preso in considerazione diverse soluzioni. La decisione, alla fine, non è certo arrivata “per simpatia”. Lo hanno riferito all’agenzia di stampa Ansa fonti giudiziarie che hanno chiarito come la scelta sia dipesa da un’attenta analisi della situazione della bambina, già legata ai due uomini che l’hanno avuta in affido. L’istruttoria svolta dai servizi sociali avrebbe poi dimostrato che la coppia è radicata nel Comune dove vive.

Il caso ha lasciato perplessi, destando polemiche. Eppure in Italia non è il primo caso di minore affidato a una coppia gay, come racconta l’edizione genovese di Repubblica. Un caso simile è accaduto, secondo il quotidiano, cinque anni fa: dopo un’attenta istruttoria dei servizi sociali la piccola, che era stata tolta alla mamma perché non in grado di occuparsene, è stata affidata alla coppia gay che già conosceva e che se ne era occupata spesso. Una delle due donne, infatti, era la vicina di casa. 

Che sia il segno che qualcosa stia cambiando nel modo di interpretare il ruolo delle coppie omosessuali nella società ?