La spiaggia di Rimini diventerà a misura di autistici. Merito di un’associazione particolarmente attiva, Rimini Autismo, che a partire dal 9 maggio, in quattro incontri, formerà bagnini e albergatori affinché abbiano le competenze per interagire con persone autistiche. Il progetto nasce dal desiderio di dare alle famiglie con persone affette da autismo una rete di sostegno e un luogo preparato ad accoglierle: “Autismo friendly beach” segue la positiva scia del percorso seguito dagli operatori di Italia in Miniatura, che lo scorso anno sono stati ugualmente formati.

L’idea di dare un aiuto a famiglie in difficoltà in un contesto vacanziero è quanto mai innovativa: mentre a casa ci sono familiari, educatori e servizi socio-sanitari ad appoggiare le famiglie in questione, quando si parte per la villeggiatura quel capitale sociale viene di colpo a mancare.

Enrico Maria Fantaguzzi, presidente di Rimini Autismo, spera di estendere presto il progetto agli autisti dei mezzi pubblici e anche alla polizia municipale. Spesso, infatti, davanti ad una persona autistica ci si trincera in un muro di timore e indifferenza – per mancata conoscenza – che non vanno certo nella direzione di accogliere le famiglie già gravate dall’impegno e dalla sofferenza che un figlio autistico porta con sé.

Per riconoscere i luoghi pronti ad accogliere autistici, basterà cercare il logo “Autismo friendly beach” sulle t-shirt degli operatori o affissi alle strutture. Non solo: i bambini e i ragazzi autistici che si perderanno verranno presto ritrovati grazie ad un sistema Gps e ad uno Smartphone che li individuerà grazie a delle targhe cucite sul costume o inserite in braccialetti.

Rimini si distingue ancora una volta per l’attenzione all’autismo: non a caso, uno dei punti di riferimento per l’educazione estiva dei ragazzi autistici, Villa del Bianco, si trova proprio a Misano Adriatico.