In attesa del programma definitivo, segnatelo in agenda. Domenica 26 maggio, nel pomeriggio, anche Ravenna festeggerà la Giornata mondiale del diritto al gioco. L’appuntamento sarà al parco Mani Fiorite e nella strada adiacente – via Eraclea – e celebrerà il contatto dei bambini con le città – in linea con il progetto avviato dal Comune “Io fuori gioco”.

Il messaggio di fondo è quello della cosiddetta cultura ludica partecipata che vede i bambini riappropriarsi delle strade, dei parchi e di tutti i luoghi che spesso, purtroppo, vivono più da residenti che da cittadini. Ad ispirare l’evento sarà il quadro “La piazza dei giochi dei bambini” di Bruegel che raffigura un’occupazione fisica, da parte di un folto gruppo di minori, di una periferia cittadina. Spazio, durante il pomeriggio, ai tipici giochi di strada e da giardino: trottole, birilli, corda, automobiline. Non mancherà il giocattolaio per antonomasia Roberto Papetti.

E torneranno anche i carrettini sui quali i bambini potranno – con il casco in testa – essere trascinati attraverso una corda da adulti e amici per le strade e che molti bambini di Ravenna hanno sperimentato durante il recente evento “100 strade per giocare”.

Non mancheranno laboratori di costruzione degli aquilioni secondo la tradizione di Medio Calderoni. Il Comune di Ravenna e la Lucertola non vogliono solo celebrare il diritto dei bambini a giocare all’aperto, fuori dalle asfissianti mura domestiche ma anche lanciare un messaggio di responsabile partecipazione all’evento, co-costruendo la festa con i promotori ed organizzatori: i bambini della scuola primaria Pasini hanno lavorato con gli animatori della Lucertola per creare giochi con i tappini, bigliodromi e labirinti che condivideranno al parco; gli insegnanti e i bambini della scuola dell’infanzia Manifiorite hanno preparato materiali e giocattoli per condurre laboratori e attività ludiche durante l’evento del 26 Maggio. In collaborazione con la Casa delle Culture l’invito è aperto alle associazioni dei migranti e ai giovani del centro Quake, di cui si è predisposta specifica attività “energizzante” con i tamburi di Kirtan, per una festa interculturale ed intergenerazionale.