Pancia tonda, pancia a punta, allora sarà  femmina, ma no, sarà maschio. Ecco, da ora in avanti quando incontrate una donna incinta limitatevi a fare previsioni sul sesso del nascituro, evitando la tipica frase ‘auguri e figli maschi!’.

A mandarla in cantina, infatti, ci sta pensando una ricercatrice finlandese, tale Samuli Helle, che direttamente dall’Università di Turku in Finlandia ha emesso un verdetto non proprio confortante: le donne che partoriscono maschi sono destinate a vivere meno.

Se siete tra quelle che, come la sottoscritta, provano le brezza di aver dato alla luce un maschietto impertinente siete autorizzate a pensare: “Dopo il danno la beffa?”.

Eh sì perché lo studio, pubblicato sulla rivista Biology Letters, spiega che per ogni figlio maschio la mamma perde circa il 7% di aspettativa di vita. La Helle ha passato in rassegna i registri parrocchiali finlandesi dal XVII al XX secolo, fino a definire che per ogni figlio maschio ogni donna perde circa 34 settimane di vita.

Che dire, gentile signora Helle, quello che lei mi dice non mi conforta per niente. Il mio gentil maschietto di settimane di vita, dai suoi otto mesi ad oggi (20 mesi appena!) me ne ha fatte perdere molte di più a suon di spaventi. Tra la sua ricerca e le monellerie del mio bambino, è il tempo che io mi prenda una vacanza!