Arrivano da Piacenza, Milano, Torino. Non a caso per Fulmino Edizioni (che ha già pubblicato “Teo ha le orecchie curiose” scritto con Roberta Colombo) uscirà entro la fine del 2013 “Hand Made”, un libro che conterrà tutte le istruzioni su come realizzare quello che i partecipanti ai suoi laboratori sono riusciti a confezionare. Arianna Sedioli, esperta di pedagogia musicale, ideatrice del progetto Artesonpraperibambini, celebre per le mostre dedicate ai bambini in cui i sensi vengono valorizzati come non mai (l’ultima è “Odorosa”) continua l’esperienza dei laboratori casalinghi: che si tengono, appunto, nella sua casa di Ravenna (via Marecchia, 19).
Il prossimo in programma s’intitola “Libri a naso in su” ed è pensato come sempre per educatori, insegnanti, genitori ma più in generale per tutti coloro che vogliono sperimentare la propria creatività. La proposta è realizzare libri leggere che giocano con il vento, pagine mobili da appendere al soffitto, al lampadario, alla finestra, al ramo di un albero.
Il laboratorio si svolge in un unico incontro di due ore e mezza. Le date tra le quali si può scegliere sono sabato 27 aprile (dalle 10 alle 12,30 oppure dalle 16 alle 18,30) o martedì 14 maggio (dalle 17 alle 19,30). A conclusione, aperitivo arioso. Ai partecipanti, che possono iscriversi chiamando il 335/6466188 o scrivendo all’indirizzo mail info@artesonoraperibambini.com, viene chiesto un contributo di 20 euro. E’ consigliato portare ritagli di carta a fantasia, fettucce e pizzi, piccoli bottoni.
“La felice esperienza dei laboratori casalinghi – racconta Arianna Sedioli – mi ha spinta a voler pubblicare un libro che raccolga tutte le idee e i suggerimenti scaturiti dai miei incontri. Ci saranno, tra le altre cose, dei cartamodelli, in modo che il lettore abbia tutti gli strumenti per ripetere quello che è già stato realizzato”. La fantasia non manca mai: “In un precedente laboratorio sul riutilizzo degli stracci siamo riusciti a dar vita addirittura ad una libreria da parete e ad un contenitore per i giocattoli. Il bello è che con gruppi piccoli di persone, riesco a seguire molto bene ogni partecipante. E i risultati sono sempre molto interessanti”.

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