Il bimbo respira? E i ciucci, le tettarelle, saranno abbastanza puliti? Una mamma su dieci è quasi ossessionata da questo pensiero, tanto da alzarsi spesso a controllare e da pulire tutto quello che il pupo deve mettere in bocca ogni volta che può.
Il dato emerge da uno studio effettuato registrando i comportamenti di oltre 500 mamme  dalla Northwestern University e pubblicato su The Journal of Reproductive Medicine. Secondo gli esperti un susseguirsi quasi maniacale di questo tipo di azioni può essere sintomo di depressione post partum.
Nessun  dubbio che abbiano ragione. C’è però anche un’altra motivazione: diventare genitori per la prima volta, vuole anche dire trovarsi tra le mani un esserino fragile ed essere sovrastati da un amore talmente grande e quasi inaspettato da avere paura che qualcosa possa rompere questa magia.
Per non parlare della sindrome da morte in culla per la quale si viene giustamente avvertiti durante corsi pre parto e incontri con i pediatri sui possibili rischi: non coprirlo troppo, non tenere troppo alta la temperatura del termosifone. La cronaca, quando racconta di bimbi trovati esanimi nel lettino, non aiuta a superare queste paure.

Diciamocelo, quasi tutte noi abbiamo consumato il pavimento tra il nostro letto e quello del neonato per essere sicure che stia bene. Almeno nei primi mesi. E alzi la mano chi non ha piazzato il dito sotto il nasino per essere sicuri che respiri…