Mai fidarsi quando ti dice: “Torno in tempo”

Il tempo? Alle donne non basta mai, agli uomini avanza…

Gli uomini hanno una strana/dilatata concezione del tempo.

Lei: domani è sabato, vado in piscina. Tieni tu i bimbi?
Lui: certo! Magari ti accompagniamo.
Lei: va bene, basta che non facciamo tardi.
Lui: tranquilla!

Sabato mattina. Lui punta la sveglia alle 6. Si alza, fa colazione, si prepara alla sua corsetta. Alle 9 ti pone la prima domanda irritante della giornata: “Come ci organizziamo?”. Pazienza se vi eravate già organizzati la sera prima. Tu con il cervello programmato sulla funzione ‘sabato mattina’ respiri lentamente, finisci di goderti il caffè e sentenzi: “Alle 11 devo essere in piscina”. Lui: “Torno in tempo”.

Ore 11.27. Lui entra in casa. Ti guarda con la faccia di Mork appena sbarcato da Ork. Dalla tua capisce che i vostri orologi non vanno all’unisono. “Ho fatto tardi?”, ti chiede. A quel punto sei a un bivio: divorziare o soprassedere. “Mi lavo, scappo, in due minuti sono pronto, strano, si vede che l’orologio non funziona. No? Va bene. Ho capito. Vai in piscina da sola. Tengo i bambini, metto l’acqua sul fuoco all’una e se non torni gli do da mangiare io. Ti serve qualcos’altro mentre sei via?”.

 

 

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